X = 1 + Y - 1,4 X2
Y = 0,3 X
La mappa di Henon dà luogo ad un sistema caotico. Per provarlo, prendiamo delle condizioni iniziali molto vicine (per meno di un milionesimo) e iteriamo la mappa; mentre esse vengono attirate verso lattrattore si separano rapidamente, come possiamo vedere, e si disperdono in modo del tutto irregolare sullattrattore, dove continuano a muoversi in modo del tutto imprevedibile. La divergenza delle orbite è, come sappiamo, il marchio inconfondibile del caos.
Ma, a parte la forma un po insolita, perchè questo insieme si merita lappellativo di "strano"? Anzitutto diciamo che un insieme limitato, di superficie nulla, sul quale devono svolgersi uninfinità di moti (tanti quanti le condizioni iniziali nel bacino di attrazione) che non si incontrano mai (la mappa è biunivoca) e, soprattutto, irregolari e caotici, non può essere una linea semplice e regolare. In effetti, anche se sembra una linea un po "attorcigliata", un attrattore strano è qualcosa di ben diverso; se lo ingrandissimo, potremmo vedere che ogni filamento si risolve in vari filamenti, e ognuno di questi in altri filamenti e così via, rivelando una struttura infinitamente complessa.
Gli attrattori strani fanno parte di una classe di insiemi detti frattali, la cui caratteristica essenziale è di avere una dimensione frazionaria (una linea ha una dimensione, il piano due dimensioni; lattrattore di Henon ha dimensione compresa tra 1 e 2), ma questa è una nozione un po difficile da precisare dal punto di vista matematico. Una delle proprietà più curiose dei frattali è la loro invarianza di scala, ovvero il mostrare una struttura essenzialmente uguale a qualunque ingrandimento.
La presenza di attrattori strani frattali è una particolarità dei sistemi caotici dissipativi, ed ha unimportanza fondamentale nello studio della turbolenza nei fluidi. Il moto turbolento si osserva molto bene nelle acque tumultuose di un torrente di montagna, oppure nellaria quando cè forte vento; non è difficile immaginare che il capriccioso turbinare del vento o il disordinato vorticare dellacqua nascondano fenomeni caotici. E senza dubbio una cosa sorprendente che un moto irregolare e casuale possa originare degli oggetti così belli e delicati come gli attrattori strani.
Il secondo modello di sistema dissipativo caotico è quello di Lorenz, nato appunto dallo studio dellinsorgere della turbolenza in un fluido.
Non presentiamo le equazioni del modello, perchè un po complicate: ci basta sapere che esse generano un moto, e quindi delle orbite di fase a partire da una certa condizione iniziale. Lunica differenza con gli altri esempi visti è che le variabili di fase sono tre, quindi in effetti noi vediamo unorbita tridimensionale proiettata, ovvero "schiacciata" su un piano.
Questo sistema fisico presenta un attrattore strano, detto attrattore di Lorenz, che sembra avere la forma di una striscia di carta attorcigliata (come il nastro di Moebius) ma che in effetti non è "solida", ma piuttosto formata da tantissimi filamenti, cioè con la tipica struttura infinitamente complessa dei frattali.
Vedrai delinearsi col tempo questo insieme. Tieni conto del fatto che le orbite finiscono solo dopo un certo tempo sullattrattore, quindi il primo tratto non ne fa parte.
Prendiamo, come al solito, due condizioni iniziali molto vicine tra loro e seguiamo le orbite uscenti da esse, una in rosso e laltra in nero. Osserviamo che queste per un po di tempo sembrano viaggiare quasi di conserva, ma poi prendono strade del tutto diverse. Naturalmente spesso sembrano reincontrarsi, ma ciò è dovuto al fatto che lattrattore ha volume nullo, quindi non cè molto spazio dove andare.
Hai forse osservato che il momento "decisivo" della separazione è quando le due orbite, inizialmente vicine, si dirigono ognuna verso uno dei due "cappi" di cui sembra fatto lattrattore. Ciò non sarebbe evidentemente possibile se esso fosse costituito da una curva semplice e regolare; infatti le due orbite, non potendo intersecarsi (questa è una proprietà fondamentale di tutti i sistemi dinamici) sarebbero costrette a restare per sempre vicine, ognuna bloccata dalla presenza dellaltra.
Grazie alla struttura incredibilemente intricata dei frattali, invece, una delle orbite può trovare la via per allontanarsi dallaltra senza intersecarla, passando su uno qualunque dei filamenti di cui è fatto lattrattore.